Lo so, lo so, è passato un sacco di tempo dall'ultima recensione di un "gadeget" (ricordate robo.com ?).. Ma oggi torno a quella che è sempre stata una (tra le altre) mia passione: i cellulari.
E questa volta vi parlo di un signor telefono: il Samsung Galaxy S !
Caratteristiche tecniche:
Schermo Super Amoled con touch capacitivo da 4'' con risoluzione di 800 x 480 px
8 Gb di memoria interna (espandibile con una micro SD)
Processore da 1Ghz
512 Mb RAM
Fotocamera da 5 Mp + fotocamera frontale per le videochiamate
3g, wi-fi, BT e GPS
Batteria da 1500 mA
Lo schermo:
Colori molto brillanti, ottima visibilità anche sotto il sole diretto ma, soprattutto, un nero assoluto, da restare a bocca aperta !
Qui sotto potete vedere il confronto con un iPhone 3Gs: nella foto a sx entrambi i display sono stati impostati al 100% della luminosità, nella foto a dx entrambi sono stati impostati in "auto". Si può notare come il contrasto del display super amoled del Galaxy S sia davvero non raggiungibile da un comune display LCD.
Voto: Uno spettacolo (10)
Il sistema Operativo:
Android 2.2 si comporta in maniera eccellente: le animazioni, gli scroll e le interazioni con l'interfaccia sono fluide e piacevolissime. Capita raramente che il sistema rallenti e tipicamente quando si stanno eseguendo 3-4 operazioni nello stesso momento (e, capirete, lamentarsi di questo pare brutto ).
Come avevo già sperimentato con il Dream prima (acquistato per fare dei test la scorsa estate) e con l'Ideos poi, il Market di Android ha davvero poco da invidiare all App Store di Apple:
Si trova facilmente tutto (o quasi) quello che si cerca e, nella maggior parte dei casi, accanto ai prodotti in vendita, si trovano tool equivalenti e ben realizzati completamente free.
Quello che reputo un grande vantaggio di Android rispetto a iOS è la infinita possibilità di personalizzare l'interfaccia utente:
è possibile infatti visualizzare sui desktop i Widget per avere sempre sott'occhio il meteo, le ultime notizie, i feed RSS o qualunque altra cosa possiate desiderare. E se questo non vi basta, c'è addirittura la possibilità di sostituire anche il launcher (l'equivalente del desktop manager di Linux), la tastiera virtuale del sistema e qualunque altro programma.. semplicemente scaricandone uno nuovo dal market !
Un ulteriore punto di forza di Android è la grandissima integrazione con Google: pochi minuti dopo l'accensione e dopo aver inserito le mie credenziali di Google, ho trovato sul telefono tutti i contatti aggiornati e il calendario sincronizzato. Senza dover muovere nemmeno un dito ! Ed ogni aggiornamento fatto sul telefono si ripercuote nel giro di pochi minuti sull'account di google e viceversa.
Voto: 9
Batteria:
Ora, purtroppo, siamo arrivati anche al primo vero punto dolente di questo telefono.
Usando il telefono con molta parsimonia (30 minuti di navigazione internet, un po di check-in con FourSquare, alcune battute via chat di pochi minuti, un paio di telefonate da pochi minuti) ma tenendo tutte le notifiche attivate, il telefono difficilmente supera le 14-16 ore di autonomia e quindi va necessariamente caricato tutte le notti.
Voto: 6 1/2
La dotazione della scatola:
Telefono
Auricolari stereo con microfono e tasto per rispondere al telefono
Caricabatterie
Cavo per dati/ricarica USB
Voto: 8
Audio:
Qui arriva la mia seconda e, per ora, ultima sorpresa negativa:
Il jack da 3.5mm NON è compatibile con gli auricolari progettati per iPod/iPhone… ma non solo per quanto riguarda il funzionamento dei pulsanti (che, tutto sommato, sarebbe anche comprensibile): non è nemmeno possibile ascoltare la musica !
Questo, unito al fatto che gli auricolari in dotazione non sono isolanti (sono di tipo "aperto" e quindi non isolano dai rumori esterni), mi ha impedito di testare al meglio la parte audio. Quello che ho potuto notare è una sostanziale discreta qualità ma bassi ben poco presenti.
Voto: 7 1/2 (se scopro che sono gli unici non compatibili con i miei auricolari abbasso ancora il voto!)
Concludendo:
il Galaxy S è davvero un prodotto eccellente, per tanti aspetti superiore addirittura all'iPhone 3Gs. Presenta qualche difetto (batteria al primo posto) che su un prodotto di questa fascia lascia un po l'amaro in bocca, ma nel complesso mi sento di promuoverlo a pieni voti.
" C’è un po’ di polvere, ma ci penso io !".
Ecco come si presenta Robo.com, il robot aspirapolvere che mi è stato gentilmente messo a disposizione da Hoover per poter fare una "prova su strada".
Inizio dicendo che sono sempre stato tentato di comprare un robot aspirapolvere: IMHO un oggetto che, anche quando non sei in casa, si occupa di fare le pulizie al posto tuo è davvero geniale. Ciononostante sono sempre stato un po diffidente: da una parte il costo di questi robot, dall'altra il fatto di non averli mai visti davvero in azione "sul campo", hanno fatto in modo che il mio sia sempre restato una voglia non soddisfatta.
Per questo, quando sono stato contattato da Hoover per questo test, sono stato più che felice di accettare e provarlo (un po anche per voi) per qualche giorno.
Innanzitutto la confezione è davvero completa: oltre al robot con la sua base di ricarica, troviamo un "muro virtuale", una striscia metallica che funge anch'essa da "muro virtuale", un telecomando e un "pettine" per pulire le spazzole del robot quando dovessero essere troppo sporche.
Una volta tolto il tutto dall'imballaggio e lasciato a caricare per qualche ora, Robo.com è pronto per cominciare a pulire: è sufficiente premere un tasto sul telecomando o sul suo dorso per fare in modo che lui inizi a pulire la stanza in cui si trova.
E qui viene davvero il bello !
La prima stanza usata come cavia è stata la mia cucina: stanza piuttosto grande, pavimento quasi interamente in vero finto parquet made in "ikea" e, per la parte restante, formato da grandi piastrelle. Ho deciso di lasciare Robo.com libero di pulire la stanza per l'intera durata di una carica (circa un ora) e poi di verificarne i risultati. Nonostante il pavimento fosse stato pulito di recente con un classico aspirapolvere, il piccolo robot è riuscito a scovare ed intrappolare molta polvere e, non l'avrei mai creduto, il pavimento al termine era visibilmente più pulito.
Successivamente, ad una ad una, l'ho fatto andare in tutte le stanze e ovunque, grazie alle sue piccole dimensioni, è riuscito ad intrufolarsi anche negli angoli più nascosti (sotto i mobili, sotto il letto, negli angoli) e a ripulirli ad arte. Le uniche accortezze da adottare sono di ricordarsi di svuotare regolarmente la vaschetta che raccoglie la polvere e di evitare di lasciare troppi fili lungo il suo percorso.
Dopo una settimana che Robo.com ha fatto la sua comparsa in casa posso dire che il mio personale test è stato passato a pieni voti:
pulisce in maniera eccellente, grazie ai suoi sensori riesce ad individuare le zone in cui è presente più polvere e, nel caso, imposta il programma per la pulizia più intensiva. Grazie alle grandi spazzole laterali riesce anche a pulire anche negli angoli.
è programmabile (fino a due programmi giornalieri) e, quando si scarica, torna alla base automaticamente.
è ragionevolmente silenzioso (60 db): anche se non consiglio di farlo girare vicino a voi quando volete guardare la televisione è più silenzioso di tutti gli aspirapolvere che io abbia mai visto. Chiuso in un'altra stanza (anche solo quella adiacente) diventa praticamente inudibile.
comunica: grazie ad alcuni messaggi preregistrati Robocom dice sempre quello che stà facendo. Una cosa decisamente non essenziale, ma che lo rende simpatico fin dal primo momento !
Gli unici appunti che mi sento di fare questo robot aspirapolvere sono due dettagli che riguardano entrambi la base di ricarica:
è capitato che un paio di volte Robo.com non sia riuscito a ritrovare la base: probabilmente si è perso e non è riuscito a trovare la strada per tornare indietro.
la base di ricarica è piuttosto leggera e, a volte, Robo.com non riesce a rientrare per ricaricarsi e la sposta.
Concludendo posso dire che tutti i miei dubbi sulla reale utilità dei robot-aspirapolvere e in particolare di Robo.com sono stati letteralmente spazzati via. Sono davvero contento di avere avuto la possibilità di fare questa prova e sono sicuro che d'ora in avanti Robo.com sarà il mio domestico di fiducia
Se siete interessati ad altre recensioni di Robo.com, qui ne trovate alcune.
[EDIT] Dettaglio pro trasparenza: Robo.com mi è stato mandato in prova gratuita. Al termine della prova mi è stato comunicato che non dovrò restituirlo e che quindi rimarrà in mio possesso. Grazie a Hoover e Iaki !
Alcune settimane fa ho cominciato a leggere in rete di questo smartphone e, neanche a dirlo, non ho potuto resistere.. e l'ho comprato.
Le premesse ci sono tutte:
Hardware di tutto rispetto (display capacitivo, 256 Mb di RAM, 512 Mb di Memoria interna, GPS, Bluetooth e batteria da 1200 mAh), OS recente Android Froyo (2.2), SW a volontà grazie all Android Market e, dettaglio da non sottovalutare, un prezzo davvero accessibile: 99 euro.
Quello che seguirà è il resoconto di una settimana di test, durante il quale l'Ideos ha avuto l'arduo compito di sostituire il mio iPhone 3Gs.
Il telefono è piuttosto piccolo, dalle dimensioni più simili ad un cellulare tradizionale piuttosto che ad un classico smartphone. Lo schermo di conseguenza è piuttosto piccolo (2,8'') con una risoluzione di 240 x 320 px (QVGA) che, nonostante tutto, si è rivelato essere sufficiente per l'utilizzo quotidiano.
La connettività è decisamente completa: bluetooth, wi-fi (n!), e modem HSDPA permettono di restare online praticamente in ogni situazione.
La ricezione è buona, allineata a quella dell'iPhone e, anche in presenza di una sola tacca di segnale, sono riuscito a navigare ed a ricevere telefonate.
Il comparto audio è decisamente all'altezza: gli auricolari in dotazione (dotati del classico connettore mini jack) sono scarsi ma funzionali, l'altoparlante integrato, al contrario, permette di ascoltare musica ad un volume dignitoso senza terribili distorsioni.
Ma passiamo alle cose più interessanti.. le impressioni d'uso !
Il telefono è reattivo: le applicazioni, eccettuati alcuni casi particolari, si aprono velocemente e sono subito pronte per l'utilizzo. Stranamente tra le poche app che sembrano essere troppo "pesanti" per il processore devo annoverare quella per la gestione dei contatti che impiega diversi secondi (6-7) prima di aprirsi e di essere perfettamente utilizzabile (probabilmente a causa degli oltre 600 contatti quasi sempre corredati di foto). Le app relative ai vari social network (facebook, friend feed, twitter, pingchat) al contrario sono perfettamente utilizzabili dopo un paio di secondi.
Durante la settimana in cui ho utilizzato il telefono ho passato molto tempo a scaricare, provare (e disinstallare) una quantità esagerata di app e di widget (se vi interessa qui trovate la lista) fino a quando sono riuscire ad avere tutto ( o quasi ) quello che volevo.
La cosa notevole è che, nonostante l'Idoes sia un prodotto entry level non ha mai avuto problemi o grossi rallentamenti (se non quando ho esagerato mettendo troppi widget sui vari desktop.. ma diciamo che è stata davvero colpa mia )
La batteria (probabilmente anche grazie ad un app di risparmi energetico, JuiceDefender) ha sempre resistito fino alla seconda sera, un traguardo notevole considerando l'utilizzo davvero intensivo di questi giorni.
Ho lasciato per ultimo l'unico aspetto di questo telefono che mi ha davvero deluso: la fotocamera. Le foto fatte con il cellulare sembrano infatti venire direttamente da un cellulare economico di 5-6 anni fa: brutti colori e bruttissima definizione. Sono sicuro che si tratti unicamente di un problema di firmware o di implementazione sw.. ma questo è davvero un aspetto da migliorare quanto prima.
Concludendo posso dire che, nonostante un confronto con l'iPhone possa sembrare azzardato, l'Ideos non sfigura come ci si potrebbe aspettare. Il display "single touch", la risoluzione limitata e lo schermo piccolo sono limiti evidenti di questo terminale, ma nonostante questo (pensando anche al prezzo d'acquisto) l'Ideos si difende bene, soprattutto grazie alle grandi potenzialità di Froyo ed alla sua possibilità di personalizzazione (vantaggio indiscutibile rispetto all'iPhone).
Solo per la cronaca, dopo poco più una settimana di utilizzo ho ceduto l'Ideos ad un amico (Bucc), in quanto non ho ritenuto potesse sostituire in modo completo l'iPhone (cosa che sapevo anche prima dell'acquisto ma, come si suol dire, tentar non nuoce !). Il mio giudizio su questo smartphone è comunque davvero molto positivo e non posso che consigliarlo a chi desidera un cellulare con un OS Android 2.2 ad un prezzo davvero incredibile.
Altro dettaglio pro trasparenza: il cellulare non mi è stato fornito da nessuno per effettuare questo test: è stato regolarmente acquistato da me presso un centro Vodafone (attualmente unico distributore italiano di questo modello).
Alla fine, come era ampiamente prevedibile.. mi sono preso un iPhone 3GS [superemotions file="icon_biggrin.gif" title="Big Grin"].
Dopo averlo cercato in lungo e in largo per tutta Bologna per alcune settimane.. alla fine mi sono deciso a prenderlo: bianco (nero era introvabile) da 16 giga.
La scelta dei 16 giga (e non dei 32, la versione da 8 non l’ho nemmeno presa in considerazione) viene dal fatto che ho in previsione di tenere solo una parte della mia libreria musicale sul telefono e di continuare ad utilizzare l’iPod “classic” per contenere la libreria completa, in quanto decisamente piu’ adatto allo scopo (unito ovviamente al fatto che gli ulteriori 16 giga non e’ che proprio li regalino…).
La scatola: 7 1/2
Come da tradizione Apple: la scatola e’ decisamente spartana ed il contenuto davvero minimo:
La scatola e’ di cartone e contiene al suo interno l’iPhone stesso, un cavo usb per la ricarica e la sincronizzazione del terminale, un caricabatterie USB, un paio di auricolari con microfono, un paio di minuscoli opuscoli di istruzioni ed un piccolo oggetto di metallo utile per estrarre il “cassettino” nel quale andra’ inserita la SIM.
Insomma: non c’e’ nulla di non indispensabile, ma tutto quello che serve e’ presente.
Il telefono: 9
Non credo davvero che l’iPhone abbia bisogno di presentazioni: nonostante il costo decisamente elevato e’ probabilmente uno dei telefoni piu’ desiderati e meglio riusciti degli ultimi anni. Unisce ad una interfaccia touch estrememante reattiva e precisa una quantita’ di software disponibile a dir poco esagerata. Integra una fotocamera/videocamera, un GPS, una bussola digitale, un altoparlante e, ovviamente, un lettore multimediale.
Il nuovo processore montato nei “3GS” (molto piu’ veloce rispetto a quello montato nella versione precedente), unito ai 256 mega di ram (128 in piu’ rispetto alla versione precedente), regala una fluidita’ ancora maggiore al telefono ed a tutte le applicazioni paricolarmente pesanti.
Prova sul campo:
Appena preso il telefono deve essere collegato con il cavetto dato in dotazione ad un computer dotato di iTunes: questa operazione, che se non ricordo male e’ richiesta anche per la prima accensione di un iPod touch, permete di sbloccare il terminale e quindi di poter cominciare ad utilizzare il nuovo telefono.
Come prima cosa ho cercato di importare la rubrica dal mio vecchio telefono (un SE P990i). Il primo tentativo (connessione diretta tramite bluetooth dei due telefoni) purtroppo non ha dato i risultati sperati: i cellulari non riescono a stabilire una connessione e l’operazione ovviamente non procede. Il secondo tentativo (P990i -> computer -> email -> iPhone) ha avuto maggiore successo e tutti gli otre 400 contatti sono stati importati in maniera corretta.
Il passo successivo e’ stato quello di scaricare un po di applcazioni dallo store: tutto e’ andato come previsto e le operazioni sono state eseguite senza problemi sia tramite la connessione wireless di casa, sia tramite la connessione dati del telefono.
Ho approfitatto di un giro pomeridiano per il centro di Bologna (continuato fino a sera in quanto ci siamo trattenuti per vedre gli spetacoli de “la notte verde”) per scattare un paio di foto e per girare un filmatino da un paio di minuti.
La resa dell’obietivo non e’ da reflex, ma non e’ nemmeno da buttare. L’autofocus e’ abbastanza preciso (anche se non velocissimo) ed e’ interessante la possibilita’ di mettere a fuoco la zona toccata con un dito.
Le foto (per essere di un cellulare) sono abbastanza nitide e ben definite cosi’ come pure i video.
Il GPS si e’ dimostrato decisamente preciso e ha individuato la nostra posizione nel giro di pochi secondi. L’introduzione della bussola digitale (anche questa precisa e veloce) unito alla possibilita’ di sfruttarla con le mappe di Google Maps rende semplice e veloce orientarsi anche nelle citta’ che non si conoscono.
Conclusioni:
Resta ancora da appurare la autonomia di questo giocattolino (a quanto pare uno dei pochi punti dolenti) ma da quello che ho visto si assestera’ in circa 2 giorni, anche se ovviamente dipende dall’utilizzo che se ne fa. Al momento in cui scrivo la batteria (dopo la prima ricarica) e’ al 68%, dopo 17 ore di standby e 1 ora e 30 di utilizzo.
Considerando che la batteria per i primi 5-10 cicli di carica non e’ al massimo delle sue possibilita’ e che in queste prime ore sono continuamente occupato ad installare programmi o cercare di configurarle.. direi che la stima puo’ essere realistica.
A parte questo l’iPhone passa decisamente a pieni voti la prima fase di “test”.
Qualche giorno fa.. mi sono distratto un attimo… e mi sono ritrovato con un telefonino nuovo e con un nuovo numero di telefono.
Il telefono e’ l’ INQ, il “citofonino” di Tre che permette di essere sempre online con Skype, Facebook e msn gratuitamente (fino a tutto il 2009, poi si dovra’ pagare).
Il telefono e’ decisamente diverso dai miei soliti standard: negli ultimi anni ho avuto in successione (Tutti di Sony-Ericsson) un p800, un p900 ed un p990i, tutti PDA phone con symbian UIQ.
INQ al contrario e’ un classico telefonino “slide” con OS proprietario, alcune applicazioni (Skype, msn, e un browser) preinstallate ma pochissime possibilita’ di upgrade.
La prima cosa interessante che si nota di questo cellulare e’ il fatto che integra nella rubrica i contatti di tutte i social network di cui facciamo parte: potremo associare il numero di un nostro amico al suo utente skype.. e cosi’ magari chiamarlo via VOIP (gratuitamente fino a 600 minuti al giorno) invece che sul normale telefono.
Una ulteriore chicca di questo telefono e’ il fatto che rende possibile l’ascolto in streaming della musica da lastFM.. una scelta davvero interessante !
La “dotazione di serie” del INQ e’ di tutto rispetto: oltre al caricabatterie (con un classico spinotto mini USB) nella scatola troviamo l’auricolare ed un cavetto per sincronizzare il telefono con il PC (ed eventualmente anche caricarlo).
Al telefono non mancano una fotocamera da 3 Megapixel ed il Bluetooth .. che per un telefono di fascia medio bassa (e che viene dato in comodato d’uso gratuitamente) decisamente non e’ male.
“Fisicamente” il telefono e’ decisamente leggero, alcune parti della scocca sono in alluminio ma la maggior parte della struttura e’ in plastica. Lo schermo e’ dignitoso: 2,8 pollici per una classica risoluzione QVGA (240×320) e con 260000 colori. E’ presente anche un accellerometro che ci permettera’ ad esempio di visualizzarele pagine web in formato landscape o portrait semplicemente “girando” il telefono dalla parte desiderata.
Se volete provare le funzionalita’ disponibili per questo telefono qui potrete trovare una demo.
Vi capita di dover condividere spesso dei piccoli file tra vari pc ?
Non avete una chiavetta USb disponibile e vi farebbe comodo avere sempre , direttamente sul Desktop di qualunque pc utilizziate alcuni file ?
Se queste situazioni sono all’ordine del giorno.. DropBox probabilmente fa al caso vostro !
DropBox e’ appunto un piccolo programma che vi permette di mettere in condivisione file (in maniera gratuita fino ad un massimo di 2 giga) tra i vari pc che hanno questo programma installato.
Un ottimo uso che si puo’ fare di questo programma e’ associato a Utorrent installato su un “muletto”.
Potremo infatti far puntare alla cartella automaticamente controllata da questo programma la cartella nella quale dropbox sincronizza i file. In questo modo potremo far scaricare al muletto automaticamente qualunque torrent senza dover lavorare dal il desktop remoto.
Qualche tempo fa (circa un mese), dopo essermi rassegnato al fatto che le Shure SE210 non fanno al coso mio, mi sono fatto tentare dalla curiosita’ ed ho comprato le SoundMagic PL-30 (dopo averne sentito parlare parecchio bene sul forum di HWUpgrade) .
Dopo una ventina di giorni di attesa (gli auricolari vengono dalla Cina e la spedizione ci mette un po) e’ finalmente arrivato il pacchetto ed eccomi qui a fare una veloce recensione.
Confezione:
La confezione e’ una scatola in cartone nera, di dimensioni piu’ che adeguate per contenere gli auricolari ed i molteplici accessori dati in dotazione
Dotazione:
Oltre agli auricolari veri e propri nella confezione sono presenti 8 diversi tipi di “gommini” di diverse misure per garantire il miglior confort a tutte le orecchie. Oltre ai classici gommini in gomma morbida sono presenti anche una coppia di adattatori “doppia flangia” e un paio di adattatori in Foam, adatti per ascoltare la propria musica preferita anche in ambienti molto rumoroso (in quanto isolano davvero bene dai rumori esterni).
Oltre agli adattatori sono presenti nella confezione degli archetti (utili se si vuol far passare il filo dell’auricolare “dietro” l’orecchio) ed una praticisima scatola morbida con zip integrata dove riporre comodamente i PL-30 dopo l’uso.
Ascolto:
Devo partire con la premessa che, pur costando solo 20 euro, se la possono tranquillamente giocare con altri auricolari di fascia decisamente superiore.
Subito, fin dal primo ascolto questi auricolari si rivelano decisamente puliti ed equilibrati (io li ho provati prevalentemente con il caro vecchio iPod 5.5G da 80 giga con installato RockBox).
I bassi sono presenti ma non eccessivi (nemmeno impostando il regolatore dei bassi su “deep bass”) e i medi e gli acuti sono ben definiti (non cristallini come le Shure SE210, ma stiamo parlando di auricolari che costano qualcosa come 130 euro in piu’) e non sono striduli o fastidiosi come spesso capita con auricolari di fascia bassa.
Dopo aver perso un po di tempo a fare prove, sono riuscito a trovare gli inserti giusti ed ho potuto verificare che isolano decisamente bene dall’esterno e, particolare molto interessante, quando si cammina non fanno rumore nel caso il cavo sfreghi contro la giacca o qualche altro indumento.
Piu’ per sfizio che per altro ho anche provato gli “archetti” di plastica che si agganciano al filo per far passare il filo stesso dietro le orecchie. Ho scoperto che questi archetti sono davvero comodi, ed ora li uso praticamente sempre !
Conclusioni:
Questi auricolari sono davvero eccellenti, soprattutto se rapportati alla loro fascia di prezzo.
Non mancano dettagli migliorabili: Il filo ad esempio e’ molto molto sottile, ed immagino che prima o poi dara’ problemi e gli inserti in dotazione non sono qualitativamente impeccabili. Ma sono davvero dettagli di minore importanza che scompaiono di fronte ai pregi (ed al costo) di questi auricolari.
Mi sento davvero di consigliarli caldamente a quanto vogliano un paio di cuffie decenti per sostituire quelle in dotazione al proprio lettore MP3. Se siete interessati li potete trovare sul sito di focalprice (attenti che e’ stato segnalato su un forum che sullo stesso sito ci sono anche auricolari di altre marche che potrebbero essere contraffatti.. quindi occchio!)
Se volete leggere un’altra recensione (molto piu’ dettagliata e tecnica della mia) ne trovate una qui, dove potrete anche vedere altre foto.
Ho trovato su HWUpgrade il link a questo filamto, che sembra essere una anticipazione di quelli che potrebbero essere i prossimi passi dei controller della Wii. Per ora e’ solo un video non ufficiale ed il dispositivo sembra essere ancora in fase di sviluppo, ma l’idea c’e’..e chissa’ che un domani non ci ritroviamo tutti con un controller di questo tipo in testa
Leggevo qui qualche giorno fa di alcuni test sviluppati da Google per mettere alla prova il motore JavaScript del nostro browser (qui trovate l’elenco completo).
I test a disposizione sono davvero molti, ma ce ne sono alcuni che sono davvero interessanti!
Ad esempio questo test fa comparire una finestra con una palla che, quando sbatte contro le pareti, rimbalza. La cosa interessante di questo test e’ che, se affianchiamo piu’ finestre, la palla passera’ senza esitazioni da una finestra all’altra !
Oppure qui potrete vedere una pagina di Google che si frantuma al minimo movimento del mouse !
I test effettuati con Chrome e con Firefox3 risultano davvero molto fluido anche se, in alcuni casi, Firefox sembra essere un po piu’ appesantito. Con IE non ho provato.. cerco di usare il browser di Microsoft il meno possibile =P
Oltre ai test che ho indicato ce ne sono molti altri: a partire da un caleidoscopio, passando per una animazione 3d di un iPhone e per un render 3d di un cubo multicolore. Insomma.. ce n’e’ per tutti i gusti
Da pochi giorni e’ possibile scaricare da qui (in modo del tutto gratuito e legale) la beta di Windows 7, il nuovo OS di Microsoft che andra’ a sostituire il tanto criticato Vista attorno al 2010.
Inutile dire che l’ho immediatamente scaricato (sia la versione 32 che la 64 bit) ed installato (per ora solo la 32 bit.. mi sono sbagliato =P) in dual boot sul pc “gaming” (Q6600 @3200 , 4 giga di ram) per dare un occhiata alle caratteristiche e scoprirne in prima persona pregi e difetti.
Una premessa importante e’ che Windows 7 non sara’ un OS completamente nuovo: si appoggiera’ sul kernel di Vista (adeguatamente modificato). Questo dovrebbe evitare tutti i problemi di incompatibilita’ software (e di mancanza di driver) che si sono verificati nei primi mesi di vita di Vista.
L’installazione e’ stata semplicissima: direttamente da XP (sul pc che uso di solito Vista non l’ho mai messo se non in beta) ho destinato una partizione vuota da circa 20 giga, ho aperto la iso con i classici Daemon Tools ed ho indicato all’installer (che si e’ avviato automaticamente) in quale partizione installarsi.
Fatto questo l’installer ha praticamente fatto tutto da solo ed in circa 30 minuti (ed un paio di riavvii automatici) ho avuto il sistema pronto e perfettamente installato.
La prima cosa che ho controllato e’ stato lo spazio utilizzato dalla installazione: 11 giga esatti, che si riducono a 5 se evitiamo di considerare il file di swap e quello per l’ibernazione del pc.
In senso assoluto non sono pochi, ma per essere una prima beta direi che non c’e’ male.
Passando alle prime impressioni d’uso.. la prima cosa che si nota e’ la velocita’ all’avvio: in circa 40 secondi e’ gia’ tutto pronto per essere utilizzato (ovviamente sto parlando di un sistema ancora pulito, non ho installato nient’altro che un antivirus per verificarne la compatibilita’).
Il desktop e’ molto simile a quello di Vista, con alcune differenze: manca la barra laterale degli widgets (ora e’ possibile “appoggiarli” ovunque sul desktop) ed e’ stato modificata la barra delle applicazioni.
Sono state introdotte alcune “gestures” interessanti per la gestione delle finestre:
il cosidetto “Aeroshake” che permette di minimizzare tutte le finestre tranne quella in uso con un semplice “shake” e la possibilita’ di dimensionare in maniera veloce la finestra in uso al 50% dello schermo spostandola verso il bordo (di destra o di sinistra) oppure di massimizzarla spostandola verso il bordo in alto.
Un altra novita’ (che spero non sia solo della beta) e’ che sembra siano stati eliminati gran parte degli avvertimenti che Vista da ogni volta che si vuole modificare una qualsiasi impostazione del sistema (sei sicuro di volerlo fare ? sicuro sicuro ?) e che sono (almeno tra le persone che conosco) la cosa piu’ odiata di Vista.
Concludendo.. la prima impressione e’ stata decisamente buona: il sistema e’ stabile e veloce.
Nei prossimi giorni continuero’ a fare dei test (probabilmente installando la versione a 64 bit che aiuterebbe ad utilizzare i 4 giga di RAM, per ora utilizzati solo in parte) per vedere come si comporta con programmi e giochi (anche se ho letto che non ci dovrebbero essere grossi problemi) e quanto peggiorera’ la reattivita’ del sistema con i servizi in piu’ che verranno insesorabilmente aggiunti dagli stessi programmi.