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Equo compenso ? (again)

Posted by Gas on Jan 17, 2010 in Musica, News, Video

E’ notizia di questi giorni che alla fine del 2009 e’ stato firmato un decreto che estende quello che viene definito "Equo Compenso". A partire dai prossimi giorni verranno inclusi tra i supporti per i quali deve essere pagata una "tassa" alla SIAE come compenso per la copia privata molti dispositivi che finora non lo erano. La new entry piu’ eclatante e’ rappresentata dai cellulari (solo quelli che possano riprodurre audio o video) ma, a quanto si legge qui, verranno tassati tutti i "dispositivi mono o polifunzionali"  (Def: Apparecchio Polifunzionale: apparecchio con funzioni ulteriori rispetto a quello di registrazione analogica o digitale di fonogrammi o videogrammi) come ad esempio i navigatori satellitari, i palmari, le fotocamere digitali.

Questo decreto in sostanza portera’ ulteriori (enormi) introiti alla SIAE senza che ce ne sia un valido motivo. L’equo compenso infatti dovrebbe risarcire gli artisti e le major del fatto che un utente possa utilizzare un dispositivo (diciamo un Hard Disk) per effettuare la copia privata di una proprieta’ intellettuale altrui ad esempio di un DVD regolarmente acquistato.
Peccato che:

  • tutti i supporti originali (musica (cd), video (dvd, br), software (qualunque supporto)) siano dotati di (almeno) una tecnologia che ne impedisce la copia, e quindi risultano di fatto non copiabili da parte di un utente comune
  • non c’e’ attualmente modo di mettere musica/video su uno di questo nuovi dispositivi (come ad esempio un cellulare) senza prima passare da un dispositivo che sia gia’ stato tassato (CD originale (tassato)->HD (tassato)->dispositivo finale oppure "Store online" (tassato) -> dispositivo finale)

Ma questo evidentemente poco interessa a chi vuole guadagnare soldi alle nostre spalle.

L’equo compenso a quello che si e’ capito e’ stato pensato (a differenza di quanto viene detto in via ufficiale) non per tutelare la copia privata (tra l’altro garantita per legge a prescindere da questa tassa), ma per guadagnare dalla vendita dei supporti che e’ possibile vengano utilizzati per memorizzare materiale "pirata" (musica, video o software che sia), una sorta di indennizzo per i mancati introiti imputabili alla pirateria.

In pratica questo decreto, invece di combattere la pirateria, in qualche modo la si sfrutta.

A questo proposito non posso non citare il fatto che recentemente (a inizio anno) sono stato alcuni giorni a Londra ed ho scoperto come gli inglesi (al contrario) hanno deciso di combattere la pirateria in maniera semplice e vantaggiosa per tutti: abbassando i prezzi.

Nello specifico quando sono entrato in uno store di materiale multimediale mi sono accorto che vendevano CD e DVD a prezzi davvero incredibili (per noi italiani). Per fare un paio di esempi:

  • La collezione completa dei film di 007 (per ogni film un DVD aggiuntivo con materiali aggiuntivi), con inclusa una valigetta in alluminio a 70£ (circa 80€)
  • Nn cofanetto con le prime 5 serie di Lost a 70£, cofanetti con stagioni singole a 15-20£
  • Film recenti in DVD a 5£
  • Guitar Hero Metallica per Wii (bundle con chitarra) a 30£

Questo secondo me e’ un ottimo modo (forse l’unico a dire il vero) per incentivare gli acquisti e combattere in maniera davvero intelligente la pirateria. Ma probabilmente questo non interessa chi di dovere..

Voi cosa ne pensate ?

 

Stay Tuned !

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Equo compenso – Again

Posted by Gas on May 13, 2009 in Girando per la rete, Musica, News

Se non fossi piu’ che sicuro della serieta’ di punto informatico penserei ad una bufala.. ma purtroppo sembra proprio che la vicenda che coinvolge IMAIE sia vera.

Per chi non lo sapesse, IMAIE (Istituto Mutualistico per la tutela degli Artisti Interpreti ed Esecutori) e’ o, meglio, era una associazione che si prefiggeva di tutelare i diritti degli esecutori di un opera (cantanti, direttori d’orchesta, ballerini, attori…) in modo simile alla SIAE, che invece tutela gli autori e gli editori.

Dico “era”.. in quanto (come potete leggere anche qui) il prefetto di Roma ha dichiarato estinta questa associazione.
Il motivo di questa “estinzione” sembrerebbe il fatto che, a fronte di incassi davvero cospicui, questa associazione non sia riuscita (in oltre 20 anni di attivita’) a trovare il modo di risarcire gli artisti, se non pochissimi, tanto che si parla di un capitale non ridistribuito pari a quasi 120 MILIONI di euro.

A quanto leggo sul sito della associazione, la IMAIE sembra intenzionata a fare ricorso al TAR contro il provvedimento che e’ stato preso dal prefetto Giuseppe Pecoraro.. inutile aggiungere che la speranza e’ che (una volta tanto) venga fatta davvero giustizia.

Preso atto di questo.. vorrei cercare di capire se davvero gli artisti si sentono danneggiati piu’ dai  “pirati” o dalle associazioni che dovrebbero tutelarli.

Resto dell’idea che gli artisti e gli autori debbano essere pagati per il loro lavoro, ma detesto pagare anche tutta la gente che vuole arricchirsi alle loro (e alle nostre) spalle.

Non ricordo se vi ho gia’ segnalato play.com un ottimo sito sul quale spesso e’ possibile trovare ottimo materiale a prezzi davvero imbattibili !

Stay Tuned !

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Equo compenso ?

Posted by Gas on Jan 23, 2009 in Musica, News, Video

Sono allibito:
Ho letto nei giorni scorsi che, anche se le vendite della musica online stiano continuando ad aumentare (nonstante la crisi che sembra aver fermato tutto il resto) le major continuano ad accusare di avere enormi perdite (o, meglio “mancati introiti”) che imputano alla pirateria.

La proposta per rientrare da queste “perdite” e’ quella di introdurre una nuova tassa sulle connessioni a banda larga: un altro “equo compenso” che si va a sommare a quello che viene pagato alle major per ogni dispositivo di archiviazione che viene venduto (HD, memorie flash, DVD, CD, BR, lettori mp3  ecc..).

Se da una parte penso che questa tassa potrebbe danneggiare chi (e penso siano la maggioranza) continua ad acquistare i brani (i cd, i film, i giochi…) in maniera legale, dall’altra penso che questa tassa potrebbe essere l’occasione di aprire una nuova strada per  rendere piu’ libero internet: se pagando una quota mensile (ragionevole) ottenessi il diritto di scaricare e di ascoltare qualunque brano (ma la stessa cosa vale per i film ed i giochi) senza dover pagare nulla a nessuno.. sarebbe un risultato fantastico.

Staremo a vedere cosa combineranno..

Stay tuned !

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